Compliance NIS2 per aziende: consulenza legale e operativa con il Network AiLIEN
Se non hai idea di cosa sia la "NIS2", consulta le nostre FAQ brevi qui sotto
Adeguamento NIS2: cosa cambia e perché conviene muoversi ora
La Direttiva NIS2 impone nuovi obblighi di cybersecurity e governance alle imprese rientranti nel suo perimetro. Per molte aziende l’impatto non è solo “tecnico”: riguarda soprattutto responsabilità, procedure, documentazione, ruoli interni, gestione dei fornitori e tracciabilità delle decisioni.
Il nostro Studio offre un servizio dedicato di consulenza NIS2 per aziende, in collaborazione con il Network AiLIEN (www.ailien.it), per accompagnare l’impresa dall’analisi di applicabilità fino alla predisposizione di documenti e misure richieste.
Perché serve un avvocato nella compliance NIS2
La compliance NIS2 non coincide con l’adozione di strumenti informatici: richiede un percorso documentale e organizzativo che dimostri l’adempimento e riduca il rischio di contestazioni e responsabilità.
La consulenza legale è centrale per:
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interpretare correttamente l’inquadramento dell’impresa e dei suoi servizi rispetto agli obblighi;
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guidare la mappatura degli adempimenti e delle responsabilità interne;
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individuare e redigere la documentazione obbligatoria e quella strategica “difensiva”;
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impostare un piano di azione concreto, con priorità e scadenze;
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gestire contratti e catena di fornitura (clausole, audit, requisiti minimi, responsabilità);
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supportare l’azienda nella gestione di incidenti e nelle comunicazioni previste dalle regole applicabili.
Cosa facciamo: documenti da creare e azioni obbligatorie entro metà ottobre 2026
Per le imprese soggette, l’obiettivo è arrivare entro metà ottobre 2026 con un set di misure e documenti coerenti e verificabili. Il lavoro tipico include:
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Assessment iniziale: analisi del perimetro, funzioni critiche, servizi, sedi, sistemi e fornitori;
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Gap analysis: confronto tra stato attuale e obblighi applicabili;
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Piano di adeguamento con roadmap, ruoli, priorità, evidenze e responsabilità;
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Definizione o aggiornamento della governance (ruoli, deleghe, policy interne, procedure);
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Predisposizione/aggiornamento della documentazione (policy e procedure, gestione incidenti, continuità operativa, gestione accessi, logging, formazione, gestione fornitori, ecc.);
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Contrattualistica e supply chain: requisiti di sicurezza e responsabilità lungo la filiera;
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Supporto alla implementazione operativa con verifiche periodiche e raccolta evidenze (auditability).
Risultato: un impianto di compliance sostenibile, documentato e difendibile, costruito sulle reali esigenze dell’impresa e sul suo livello di rischio.
Non sei registrato e non sai se rientri in NIS2? Facciamo una verifica preventiva
Molte imprese non si sono ancora registrate o non sono certe di rientrare nell’ambito NIS2 (per settore, dimensione, servizi, ruolo nella filiera o appartenenza a gruppi). In questi casi offriamo una analisi preventiva di applicabilità che chiarisce:
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se l’impresa è “soggetto NIS2” o potrebbe esserlo;
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quali aree aziendali e servizi incidono sul perimetro;
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quali obblighi potrebbero applicarsi in concreto;
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quali passi immediati conviene fare, anche in ottica prudenziale (riduzione rischio e continuità).
Il valore del Network AiLIEN
La partecipazione al Network AiLIEN (www.ailien.it) consente un approccio integrato: la componente legale resta il “filo conduttore” della compliance, coordinando gli aspetti organizzativi e, quando necessario, l’interazione con competenze tecniche specialistiche. In questo modo l’azienda evita interventi frammentati e ottiene un percorso coerente, con priorità e risultati verificabili.
Come lavoriamo: metodo, tempi e deliverable
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Primo incontro e raccolta informazioni essenziali
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Analisi di applicabilità e perimetro
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Guida alla Gap analysis e roadmap con scadenze
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Predisposizione documenti e supporto implementativo
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Verifiche periodiche e aggiornamenti in base a evoluzioni organizzative e di rischio
Richiedi una consulenza NIS2
Se vuoi capire se la tua azienda rientra nella NIS2 o se devi completare l’adeguamento entro metà ottobre 2026, possiamo partire con una valutazione rapida e una proposta operativa su misura.
Contattaci per fissare un appuntamento e avviare l’analisi preliminare.
FAQ NIS2 per aziende
1) Cos’è la NIS2?
È la normativa UE che rafforza gli obblighi di cybersecurity e governance per imprese di settori rilevanti, imponendo misure organizzative, tecniche e documentali.
2) A chi si applica la NIS2?
Si applica a molte aziende di settori “essenziali” e “importanti”, in base a tipo di attività, ruolo nella filiera e dimensioni. In diversi casi conta anche l’impatto dei servizi erogati.
3) Come capisco se la mia azienda rientra nella NIS2?
Con una verifica di applicabilità: settore, servizi, dimensione, appartenenza a gruppi, clienti/fornitori critici e dipendenze tecnologiche. Se c’è dubbio, conviene fare un assessment preventivo e documentarlo.
4) Se non mi registro e poi risulto soggetto, cosa rischio?
Rischi di non rispettare obblighi e scadenze, con conseguenze su sanzioni, ordini dell’autorità e responsabilità gestionali. Inoltre puoi trovarti impreparato in caso di incidenti e verifiche.
5) La NIS2 riguarda solo l’IT?
No. La parte tecnica è fondamentale, ma la NIS2 richiede soprattutto governance, ruoli, procedure, formazione, gestione fornitori e tracciabilità delle decisioni.
6) Qual è il ruolo dell’avvocato nella compliance NIS2?
Guidare l’azienda nell’inquadramento, nella definizione delle responsabilità e nella costruzione della documentazione e delle procedure “difendibili”, incluse supply chain e contratti.
7) Cosa significa “governance” in NIS2?
Significa definire ruoli, deleghe, responsabilità e processi decisionali su sicurezza informatica, incidenti, continuità operativa e gestione fornitori, con evidenze verificabili.
8) Quali sono gli adempimenti principali?
Assessment e gap analysis, piano di adeguamento, policy e procedure, gestione incidenti, continuità operativa, gestione accessi e vulnerabilità, formazione, controllo fornitori e raccolta evidenze.
9) Quali documenti servono di solito per dimostrare la compliance?
Policy e procedure (incidenti, accessi, backup/continuità, vulnerabilità), registro evidenze/audit, piani e test, formazione, contratti e clausole fornitori, ruoli e responsabilità formalizzati.
10) La NIS2 impone obblighi sui fornitori?
Sì, perché la sicurezza della supply chain è centrale: vanno valutati e gestiti i fornitori critici, con requisiti contrattuali e controlli adeguati.
11) Che differenza c’è tra NIS2 e GDPR?
Il GDPR tutela i dati personali; la NIS2 punta alla resilienza e sicurezza dei sistemi e dei servizi. Spesso si sovrappongono nei processi (incidenti, ruoli, misure), ma non sono la stessa cosa.
12) Se ho già ISO 27001 sono a posto?
Aiuta molto, ma non basta “di per sé”: serve verificare copertura, perimetro, ruoli e procedure rispetto agli obblighi specifici applicabili.
13) Cosa prevede la NIS2 sugli incidenti di sicurezza?
Richiede un processo strutturato di gestione incidenti e, quando applicabile, comunicazioni/notifiche secondo regole e tempi previsti, con tracciabilità e evidenze.
14) La formazione è obbligatoria?
È un elemento tipicamente necessario: senza formazione e consapevolezza, policy e procedure restano sulla carta e la compliance è fragile.
15) Quanto tempo serve per adeguarsi?
Dipende da maturità e complessità dell’azienda. In pratica serve una roadmap a fasi: prima perimetro e priorità, poi documenti e implementazione, poi test e evidenze.
16) Quali sono gli errori più comuni?
Pensare che basti un tool, copiare policy standard, ignorare i fornitori, non fare test, non raccogliere evidenze, non chiarire ruoli e responsabilità.
17) Cosa si intende per “evidenze” di compliance?
Prove verificabili: report di assessment, registri attività, esiti test, attestazioni formazione, audit, verbali decisioni, contratti e controlli fornitori, log e procedure applicate.
18) È possibile fare una valutazione rapida iniziale?
Sì: si può fare un pre-assessment per capire se rientri, definire il perimetro e stimare il lavoro necessario, prima di passare all’adeguamento completo.
19) Cosa significa “approccio basato sul rischio”?
Significa adeguare misure e priorità al rischio reale (servizi critici, minacce, impatti), evitando sia eccessi inutili sia lacune pericolose.
20) Da dove si parte operativamente?
Da una verifica di applicabilità e perimetro, poi gap analysis e piano di adeguamento, quindi documenti/procedure e implementazione, con verifiche periodiche.
