Riforma costituzionale sulla magistratura: testi e strumenti per comprenderla
È stato pubblicato in Gazzetta Ufficiale il testo della legge costituzionale recante «Norme in materia di ordinamento giurisdizionale e di istituzione della Corte disciplinare», approvata in seconda votazione a maggioranza assoluta, ma inferiore ai due terzi dei componenti di ciascuna Camera.
Il testo ufficiale è disponibile integralmente nella versione pubblicata in Gazzetta cliccando qui. Si tratta di un testo normativo relativamente lineare e leggibile: non è lungo, non contiene tecnicismi eccessivi ed è scritto in modo formale ma chiaro. Tuttavia, come spesso accade con le riforme costituzionali, la lettura “isolata” delle sole modifiche può non rendere immediatamente evidente la reale portata dei cambiamenti, perché interviene su singoli articoli della Costituzione modificandone parti puntuali.
Per questo motivo metto a
disposizione anche un secondo documento:
un testo a fronte,
che riporta per ciascun articolo interessato il testo vigente e il
testo come risulterebbe in caso di conferma al referendum.
Questa modalità comparativa consente di cogliere con immediatezza:
-
quali parole vengono aggiunte o sostituite;
-
quali istituti vengono riformulati;
-
quali nuovi organi vengono introdotti;
-
come cambia l’equilibrio complessivo del sistema.
È proprio il confronto diretto tra “prima” e “dopo” a rendere più chiaro l’impatto della riforma.
I punti centrali della riforma
Tra gli elementi più rilevanti si segnalano:
1. Separazione delle
carriere tra magistrati giudicanti e requirenti
La Costituzione verrebbe modificata per prevedere espressamente che
le norme sull’ordinamento giudiziario disciplinino le distinte
carriere dei magistrati giudicanti e requirenti.
2. Istituzione di due
Consigli Superiori della Magistratura
Non più un unico CSM, ma:
-
un CSM della magistratura giudicante;
-
un CSM della magistratura requirente.
Entrambi presieduti dal Presidente della Repubblica.
3. Nuove modalità di
composizione (con sorteggio)
Una parte dei componenti verrebbe estratta a sorte da elenchi
formati dal Parlamento; un’altra parte sarebbe sorteggiata tra
magistrati appartenenti alla rispettiva carriera.
4. Istituzione dell’Alta
Corte disciplinare
La giurisdizione disciplinare nei confronti dei magistrati verrebbe
attribuita a un nuovo organo autonomo, distinto dai CSM, con
composizione mista e mandato quadriennale non rinnovabile.
Le norme transitorie
La riforma prevede espressamente che:
-
le leggi sul Consiglio superiore della magistratura;
-
le leggi sull’ordinamento giudiziario;
-
le norme sulla giurisdizione disciplinare
siano adeguate entro un anno dall’entrata in vigore della legge costituzionale.
Fino a quel momento continuerebbero ad applicarsi le norme vigenti.
Questo significa che, in caso di conferma referendaria, si aprirebbe una fase di attuazione legislativa significativa, che richiederà interventi organici su più testi normativi.
Le norme attuative (legge ordinaria)
La riforma non si esaurisce nella modifica costituzionale. Molti aspetti fondamentali sono demandati alla legge ordinaria, tra cui:
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la disciplina dettagliata delle carriere;
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le procedure di sorteggio e composizione dei CSM;
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la determinazione degli illeciti disciplinari e delle relative sanzioni;
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la regolazione del procedimento dinanzi all’Alta Corte disciplinare;
-
la composizione dei collegi e le garanzie di rappresentanza.
Queste leggi attuative saranno leggi ordinarie dello Stato e, come tali, saranno soggette non solo alle nuove disposizioni costituzionali introdotte dalla riforma, ma a tutti i principi costituzionali vigenti, tra cui:
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principio di uguaglianza e parità di trattamento;
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principio di buon andamento e imparzialità dell’amministrazione;
-
principio di ragionevolezza;
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garanzie del giusto processo;
-
autonomia e indipendenza della magistratura;
-
rispetto dei diritti fondamentali.
Le norme attuative potranno quindi essere oggetto di controllo di costituzionalità e dovranno collocarsi coerentemente nell’intero sistema costituzionale, non soltanto nelle disposizioni modificate.
DISCLAIMER: NELLE DESCRIZIONI/COMMENTI DI CUI SOPRA NON CI HO MESSO MANO: TUTTA FARINA DEL SACCO ChatGPT
Il testo ufficiale è preso dalla Gazzetta ufficiale. Quello a fronte è di autore a me ignoto, per cui non gli posso fare credito
Perché leggere entrambi i documenti
Il testo pubblicato in Gazzetta
è il riferimento normativo ufficiale.
Il testo a fronte consente invece una comprensione più immediata
della portata delle modifiche, poiché permette di vedere l'intero
articolo per come risulterà se la modifica votata dal parlamento
verrà confermata dal popolo.
Invito chi è interessato ad approfondire a consultare entrambi: prima il testo ufficiale, poi il confronto comparativo. Solo una lettura integrata permette di formarsi un’opinione consapevole in vista del referendum confermativo.
